I poteri del giudice nel giudizio antidiscriminatorio

di Manuela Surace e Mauro Sferrazza

Abstract

Il saggio analizza i poteri del giudice nelle azioni civili contro la discriminazione, focalizzandosi sull’attività della pubblica amministrazione e sulle interazioni tra diritto nazionale e diritto dell’Unione. Esamina l’evoluzione dei rimedi previsti dall’art. 28 del Decreto Legislativo n. 150 del 2011 e la loro compatibilità costituzionale, con attenzione alla legittimazione degli enti esponenziali, agli oneri probatori e alle questioni di giurisdizione.
Il contributo dedica, inoltre, particolare rilievo alla discriminazione mediata da norme di legge, indagando i limiti del potere giudiziale e il ruolo della Corte costituzionale, nonché il rapporto tra obbligo di disapplicazione delle norme incompatibili col diritto UE e necessità di controllo accentrato. Gli AA. propongono, infine, un’interpretazione dei poteri giudiziali che assicuri tutela antidiscriminatoria senza alterare gli equilibri istituzionali, delineando un modello multilivello che concilia l’esigenza di protezione effettiva del principio di parità con il rispetto dei vincoli sistemici, finanziari e organizzativi posti dall’ordinamento.

The essay examines the powers of the judge in civil actions against discrimination, focusing on the activities of the public administration and the interactions between national law and European Union law. It reviews the evolution of the remedies provided by article 28 of Legislative Decree n. 150 of 2011 and their constitutional compatibility, paying particular attention to the standing of representative bodies, the burden of proof, and issues of jurisdiction.
The article also places particular emphasis on discrimination mediated by legal provisions, examining the limits of judicial power and the role of the Constitutional Court, and examining the relationship between the obligation to disapply provisions incompatible with EU law and the need for centralized oversight. Finally, the authors propose an interpretation of judicial powers that ensures anti-discrimination protection without altering institutional balances, outlining a multilevel model that reconciles the need for effective protection of the principle of equality with compliance with the systemic, financial, and organizational constraints imposed by the legal system.


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