La Cassazione e non l’Epifania tutte le feste si porta via

Nota a Corte di cassazione, Sez. Lav., ordinanza 28 giugno 2025, n. 17383 e Corte di cassazione, Sez. Lav., ordinanza 29 luglio 2025, n. 21864

di Lorenzo Scarano

Abstract

La nota analizza due recenti pronunce della Cassazione che confermano un orientamento molto criticabile sulla sorte del diritto del lavoratore di astenersi dalla prestazione nelle festività infrasettimanali. La Suprema Corte ribadisce la derogabilità ad opera della contrattazione individuale e consente, anzi favorisce, la sottoscrizione di patti in deroga in cui il dipendente può disporre di tale facoltà anche al momento dell’assunzione. Si ritiene che tali principi di diritto contrastino con l’assetto della disciplina e non tengano in considerazione le possibili conseguenze destrutturanti anche su altri istituti ed in definitiva sul progressivo arretramento della tutela del lavoro subordinato.

This note critically analyzes two recent Supreme Court rulings that confirm a highly questionable position regarding the worker’s right to abstain from work on weekday holidays. The Supreme Court reaffirms the possibility of derogating from this right through individual bargaining and permits, indeed encourages, the signing of derogation agreements whereby the employee can exercise this right even upon hiring. These legal principles are believed to conflict with the regulatory framework and fail to take into account the potentially disruptive consequences for other institutions and, ultimately, the progressive weakening of employment protections.


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