La natura giuridica del Trattamento di Fine Rapporto tra retribuzione e previdenza. Il nodo del Fondo di Tesoreria tra sistematicità civilistica e suggestioni previdenziali in attesa del vaglio delle Sezioni Unite

di Mario Soggia
Abstract
Il contributo esamina l’evoluzione della natura del Trattamento di Fine Rapporto, analizzando il passaggio dall’indennità di licenziamento all’attuale disciplina codicistica dell’art. 2120 c.c., soffermandosi sulle oscillazioni interpretative createsi nel tempo tra funzione premiale, natura retributiva e previdenziale; si sofferma sul recente capitolo, apertosi a distanza di anni dalla istituzione del Fondo di Tesoreria, caratterizzato da tensioni interpretative e da un revirement della Corte di cassazione, incline ad attribuire natura previdenziale agli accantonamenti del TFR. Il contributo tenta di ricostruire tale evoluzione, evidenziando i rischi di compressione del credito del lavoratore e le possibili frizioni con gli artt. 3, 36 e 38 della Costituzione, nonché con la Direttiva 80/987/CEE. L’obiettivo è sollecitare, sul punto, un ripensamento che, nel rispetto della cornice costituzionale ed europea, restituisca al TFR la sua funzione originaria di retribuzione differita evitando che venga snaturato per soddisfare finalità eccentriche.
The paper examines the evolution of the legal nature of the Trattamento di Fine Rapporto (TFR – severance indemnity), tracing its development from the early dismissal indemnity to the current codified discipline under Article 2120 of the Italian Civil Code, with particular attention to the interpretative oscillations that have emerged over time between its premial, remunerative and welfare functions. It focuses on the most recent chapter, opened years after the establishment of the Treasury Fund (Fondo di Tesoreria), characterized by interpretative tensions and a revirement of the Court of Cassation, inclined to attribute a welfare nature to the TFR accruals. The contribution seeks to reconstruct this evolution, highlighting the risks of compressing workers’ credit rights and the potential frictions with Articles 3, 36 and 38 of the Constitution, as well as with Directive 80/987/EEC. The aim is to call for a reconsideration that, in compliance with the constitutional and European framework, restores the TFR to its original function as deferred remuneration, preventing it from being distorted to serve extraneous purposes.