Assorbimento del superminimo, tra norma generale ed eccezioni: il caso dell’attribuzione di mansioni superiori alla prova dell’intenzione dei contraenti

Nota a Corte di cassazione, Sez. Lav., ordinanza 5 maggio 2025, n. 11771
di Francesco Marasco
Abstract
Posta una breve ricostruzione dell’istituto del superminimo e della sua ratio di emolumento aggiuntivo rispetto alla retribuzione tabellare, il contributo si sofferma sulle regole generali, per come evincibili dalla legge e per come ricostruite dalla giurisprudenza, che lo disciplinano, con particolare riguardo al c.d. “assorbimento”.
Quindi, il contributo analizza le peculiarità di tale fattispecie, ripercorrendo i precedenti giurisprudenziali più rilevanti, e si sofferma sull’ipotesi dell’attribuzione di mansioni superiori quale possibile deroga alla regola generale dell’assorbimento.
La conclusione è quella per cui in tanto questa deroga è ammissibile, in quanto sussiste una chiara intenzione dei contraenti di volerla attuare.
Provided a short overview of the institution of the superminimum and its ratio as additional remuneration of the standard salary, the essay focuses on the general rules governing it, as inferred from the law and as reconstructed by jurisprudence, with particular regard to the so-called “absorption.”
The essay then analyzes the peculiarities of this last case, recalling the most relevant case law precedents, and focuses on the hypothesis of assignment of higher duties as a possible exception to the general rule of absorption.
The conclusion is that this exception is admissible only if there is a clear intention on the part of the contracting parties to implement it.