La rilevanza del legittimo affidamento nella ripetizione dell’indebito retributivo

Nota a Corte di cassazione, Sez. Lav., sentenza 22 aprile 2025, n. 10468
di Antonella Trovato
Abstract
La nota esamina il rapporto tra i diversi livelli della contrattazione collettiva nel pubblico impiego, analizzandone le cause di nullità e i rimedi azionabili dalla pubblica amministrazione in caso di violazione dei vincoli finanziari.
Particolare attenzione è poi risposta alla tematica dell’indebito retributivo e al suo rapporto con il legittimo affidamento del lavoratore. La Cassazione, nella sentenza in commento, aderisce all’orientamento giurisprudenziale prevalente e afferma che il legittimo affidamento del percettore non esclude la ripetibilità delle somme, poiché un diritto, se fondato su un titolo nullo, non può dirsi acquisito.
The note examines the relationship between the different levels of collective bargaining in public employment, analyzing the causes of nullity and the remedies available to the public administration in cases of violation of financial constraints.
Particular attention is devoted to the issue of undue remuneration and its relationship with the worker’s legitimate expectation. In the decision under comment, the Supreme Court aligns with the prevailing case law and affirms that the recipient’s legitimate expectation does not preclude the recovery of the sums, since a right founded on a void title cannot be considered acquired.