Ben oltre lo sciopero: la libertà sindacale e la legittimazione costituzionale delle multiformi manifestazioni di lotta organizzata

Nota a Conclusioni Avvocato Generale, 3 aprile 2025, causa C-5/24
di Fabrizia Santini
Abstract
Qualcosa pare stia cambiando nella rappresentazione politico-ideologica del conflitto collettivo come fatto, soprattutto nel diritto vivente, che guarda ai principi sovranazionali in ottica di omologazione.
L’operazione, di rimeditazione della geografia del conflitto sindacale in uno con la valorizzazione dell’autodeterminazione dei lavoratori, oltre la conflittualità organizzata, si rivela idonea a realizzare un effetto trasformativo profondo, verso un modello partecipativo di relazioni sindacali atto a coinvolgere quanto più possibile i lavoratori, in prospettiva preventiva, nelle diverse decisioni aziendali.
There appears to be a shift in the manner in which political and ideological representation of collective conflict is perceived as fact, particularly within the context of living law, which examines supranational principles from the perspective of homologation.
The operation of reconsidering the geography of labour conflict in one with the enhancement of workers’ self-determination, beyond organised conflict, proves to be suitable for achieving a profound transformative effect, towards a participatory model of labour relations capable of involving workers as much as possible, from a preventive perspective, in the various corporate decisions.