La dimensione collettiva del lavoro nell’era dell’intelligenza artificiale e dei social network

di Federico Pisani

Abstract

Il contributo indaga le trasformazioni della dimensione collettiva del lavoro di fronte alla diffusione dei sistemi di intelligenza artificiale e dei social network. L’analisi muove dal quadro regolativo europeo e nazionale, dal Regolamento (UE) 1689/2024 al Decreto trasparenza fino alla L. n. 132/2025, e ne evidenzia i limiti: il diritto sindacale alla trasparenza algoritmica opera nei confini già tracciati dall’art. 1-bis del D.Lgs. n. 152/1997 e incontra un contrappeso nella tutela del segreto industriale e del know-how aziendale. L’indagine si sposta quindi sulla contrattazione collettiva, osservata come strumento di governance anticipativa e, insieme, come arena sperimentale dagli esiti diseguali nei diversi settori. La riflessione si chiude sulla morfologia della rappresentanza e del conflitto, dove i social network si rivelano al tempo stesso spazi di aggregazione e fattori di frammentazione, e dove pratiche come il social strike e il netstrike mettono alla prova la nozione tradizionale di sciopero.

The essay investigates how the collective dimension of labour is being reshaped by the spread of artificial intelligence systems and social networks. The analysis starts from the European and national regulatory framework, from Regulation (EU) 1689/2024 to the Italian Transparency Decree and Law no. 132/2025, and highlights its limits: the trade unions’ right to algorithmic transparency operates within the boundaries already set by Article 1-bis of Legislative Decree no. 152/1997 and is counterbalanced by the protection of trade secrets and corporate know-how. The focus then shifts to collective bargaining, examined both as a tool of anticipatory governance and as an experimental arena with uneven outcomes across sectors. The essay concludes on the changing morphology of representation and industrial conflict, where social networks prove to be at once spaces of aggregation and drivers of fragmentation, and where practices such as the social strike and the netstrike challenge the traditional notion of strike action.


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