L’esclusione (che non convince) dell’indennità sostitutiva del preavviso dalla responsabilità solidale ex art. 29 del D.Lgs. n. 276 del 2003

Nota a Corte di cassazione, Sez. Lav., ordinanza 2 maggio 2025, n. 11577
di Emanuela Fiata
Abstract
Il contributo ha ad oggetto la sentenza con cui la Corte di cassazione ha escluso l’indennità sostitutiva del preavviso dall’ambito di applicazione della responsabilità solidale ex art. 29 del D.Lgs. n. 276 del 2003, ritenendo che la locuzione “trattamenti retributivi” contenuta nel secondo comma di tale disposizione deve essere interpretata in maniera rigorosa, nel senso della natura strettamente retributiva degli emolumenti che il datore di lavoro è tenuto a corrispondere ai propri dipendenti.
Secondo la sentenza, annotata in chiave critica dall’Autore, la circostanza che l’indennità sostitutiva di preavviso sia assoggettata a contribuzione ai fini previdenziali non è sufficiente a qualificarla come avente natura esclusivamente retributiva, stante l’autonomia del rapporto previdenziale rispetto a quello lavorativo e la duplice natura (sia retributiva che risarcitoria) di detta indennità.
The article discusses the ruling in which the Court of Cassation excluded the indemnity in lieu of notice from the scope of joint and several liability under Article 29 of Legislative Decree No. 276 of 2003, holding that the phrase “remuneration” contained in the second paragraph of that provision must be interpreted strictly, in the sense of the strictly remunerative nature of the emoluments that the employer is required to pay to its employees.
According to the ruling, critically annotated by the Author, the fact that the indemnity in lieu of notice is subject to social security contributions is not sufficient to classify it as having an exclusively remunerative nature, given the autonomy of the social security relationship from the employment relationship and the dual nature (both remunerative and compensatory) of said indemnity.