Subordinazione o autonomia:tertium non datur. Ancora su due casi di medici di una casa di cura accreditata

Nota a Tribunale di Modena, Sez. Lav., sentenze 2 settembre 2025, nn. 715 e 716

di Caterina Timellini

Abstract

L’obiettivo è analizzare i criteri di qualificazione dell’attività medica ad alto contenuto intellettuale svolta presso una struttura sanitaria privata accreditata tra autonomia e subordinazione. In tali casi, la subordinazione si configura in forma attenuata e richiede una verifica meno rigida degli indici tradizionali. Centrali restano l’accertamento dell’assoggettamento, anche lieve, al potere direttivo, organizzativo e di
controllo del datore di lavoro e il concreto esercizio da parte di quest’ultimo di un potere conformativo sulle modalità di esecuzione della prestazione.

The goal is to analyse the criteria for classifying highly intellectual medical activity carried out within an accredited private healthcare facility, with particular regard to the distinction between autonomy and subordination. In such cases, subordination takes an attenuated form and requires a less rigid assessment of the traditional indicia. Central to the inquiry remain the determination of the worker’s subjection, even
if minimal, to the employer’s directive, organisational and supervisory powers, as well as the actual exercise by the employer of a shaping authority over the manner in which the services are performed.


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