Equality bodies e contrasto alle discriminazioni nei luoghi di lavoro: il nuovo quadro normativo eurounitario e le possibili implicazioni per l’ordinamento italiano

di Matteo Borzaga

Abstract

Il saggio si occupa delle direttive n. 2024/1499/UE e n. 2024/1500/UE, dedicate ai c.d. organismi di parità, che modificano profondamente la disciplina eurounitaria sul tema. Dopo aver preso in esame le ragioni che hanno indotto l’Unione Europea ad adottarle, l’A. si sofferma sulle relative basi giuridiche, mettendo in luce come la circostanza che esse siano diverse non abbia in realtà impedito al legislatore eurounitario di elaborare provvedimenti normativi quasi perfettamente speculari dal punto di vista dei contenuti. L’analisi di questi ultimi, cui è dedicato il prosieguo del contributo, consente all’A. medesimo di far emergere come essi vadano nella direzione di un significativo rafforzamento degli organismi di parità (in termini di competenze, ambiti di intervento, risorse, ecc.) e di ragionare, in conclusione, sul possibile impatto delle due nuove direttive sull’ordinamento italiano.

The article deals with Directives 2024/1499/EU and 2024/1500/EU, which are devoted to the so-called equality bodies and profoundly change the EU law in this field. In the first part, the Author examines the reasons why the EU decided to adopt them, and focuses on their respective legal bases, pointing out that the fact that they are different did not prevent the EU legislator from drafting two very similar and coherent pieces of legislation. In the second part, the Author analyses the content of the Directives, showing that they significantly strengthen the equality bodies (in terms of competences, areas of intervention, resources, etc.), and reflects on their possible future consequences for the Italian legal system.


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