Disconnessione e riservatezza, quali garanzie nel contesto del lavoro agile?

di Flavia Cannata

Abstract

Il crescente impiego delle nuove tecnologie e dell’informatica veicolato dall’affermarsi del lavoro agile, fornisce oggi al datore di lavoro ampie possibilità di controllo sull’esatta esecuzione della prestazione lavorativa. In tale contesto il diritto alla libera collocazione della prestazione di lavoro nel tempo (entro i limiti dell’accordo individuale e dello ius variandi datoriale), spesso non si accompagna ad un’effettiva garanzia del diritto alla disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche, a causa delle frequenti richieste di svolgimento della prestazione al di fuori dell’orario di lavoro da parte del datore. In tale ottica è stato analizzato l’approccio alla disconnessione sviluppato in Italia e negli ordinamenti francese e spagnolo al fine di mettere in rilievo le prassi rivelatesi più efficaci. Il successivo focus sul tema dei controlli a distanza e sui tempi di lavoro, ha consentito di osservare come i controlli eseguibili sulla prestazione lavorativa a seguito del novellato art. 4 dello Statuto dei lavoratori e la debolezza che connota la normativa sul contenimento dei tempi di lavoro, costituiscano due elementi di estrema fragilità dell’attuale regolamentazione del lavoro agile, su cui nei prossimi anni sarà necessario ragionare al fine di elaborare in via positiva o attraverso la contrattazione collettiva, delle soluzioni idonee a preservare in concreto sia il diritto alla riservatezza che il diritto alla disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche del lavoratore.

The increasing use of new technologies and computer science, fostered by smart working, provides employers with a large range of options to remotely monitor employees. In this context, the right to free location of working time (within the limits of the individual agreement and the employer’s ius variandi), is often not accompanied by an effective protection of the right to disconnect from technological work tools due to the employers’ requests outside working hours. In this perspective, this article analyses the approach developed by the Italian, French and Spanish legal systems to the right to disconnect with the aim of highlighting the most effective practices. Focusing afterwards on remote controls and working time, allows us to observe how remote monitoring on workers using work tools, according to the new text of article 4 Stat. lav., and weak legislation on the working time containment, are two elements of fragility of the remote working legislation. Both will require the negotiation of collective agreements or legislation pass aimed at protecting the right to privacy and the right to disconnect from technological work tools.

 

 


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